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Qualche riga per fare la conoscenza di Ada.
Sono nata Ada Rita Franca Ruata, con la scrittura sono diventata Renata Ada Ruata.
Nell’autunno 1948, nasco in un villaggio del Nord Italia, a qualche chilometro da Alba, territorio di Cesare Pavese, Beppe Fenoglio e del tartufo bianco. L’anno dopo, nostro padre parte per andare in Francia, a Beauvais, dove con altri italiani tagliatori di pietra, participerà alla ricostruzione della cattedrale rovinata dalle bombe. Di quel lavoro è sempre stato fiero.
Tre anni dopo, torna al paese a riprendersi la moglie e i figli e li porta a Parigi dove allora lavora per un compatriota piemontese.
A sei anni, entro nella Scuola della Repubblica dove mi insegnano il francese. Ben presto ogni luogo avrà la sua lingua. L’italiano e il piemontese in casa, esclusivamente per l’ascolto ; il francese a scuola, per imparare e esprimersi. Gli anni passano, con le loro difficoltà. Arrivata alla Maturità, la filosofia mi appassiona, vorrei proseguire i miei studi in facoltà ma devo entrare rapidamente nel mondo del lavoro. Lì, dietro una macchina da scrivere, comincerò i miei chilometri dattilografici.
Due morti scombussolano la mia vita. Quella di mio padre nel 1968 poi tre anni dopo quella del mio fratello maggiore. Queste morti mi obbligano a guardare in faccia il mio avvenire. Prendo una decisione : farò finalmente quello che ho sempre desiderato, entrerò all’Università. Frequento i corsi serali e mi butto a capofitto nell’italiano. Scopro la letteratura transalpina. Mi appassiono anche alla sociologia e leggo, con stupore, Les héritiers di Bourdieu e Passeron. Certe cose diventano chiare.
Nel 1975, lascio il mondo dell’ufficio ed entro in quello dell’insegnamento, in una scuola professionale della periferia di Parigi. Lo stesso anno presento una tesi di laurea su Italo Svevo, uomo di doppia cultura.
Per molti anni, mi consacrerò all’insegnamento con allievi adolescenti ma anche adulti. Le materie tecniche che insegno mi servono come base per insegnare ad imparare. Per aiutare allo sviluppo della Formazione Continua per adulti, milito in un’organizzazione sindacale.
Nel 1980, divorzio e comincio a scrivere un primo testo lungo. Poi ci sarà un nuovo amore e nel 1985 nascerà il mio primo figlio. Lo stesso anno il mio primo libro verrà alla luce. Seguiranno una seconda nascita, un secondo libro e una partenza per l’Inghilterra. Dieci anni di traslochi fra Inghilterra, Francia, Svizzera, durante i quali continuerò a costruire testi mescolando finzione e vissuto. Comincerò anche a disegnare, tratti precisi con l’inchiostro nero, dettagli di una realtà che diventa qualcos’altro, mia.
Al ritorno in Francia cerco il mio posto. Insegno l’italiano ai bambini tramite il teatro, animo ateliers di scrittura, preparo un dottorato sugli scrittori italiani provenienti dal popolo. Provo nuovi generi letterari e mi lancio nella scrittura di uno spettacolo in italiano il cui tema è l’emigrazione e la ricerca di se stessi.
Resterà sempre in me, credo, un’immensa voglia di imparare e di andare avanti.
Attività letterarie e connesse
1976
Presentazione della mia tesi di laurea (Maîtrise) « Les images familiales dans les romans et nouvelles d’Italo Svevo » (Immagini della famiglia nei romanzi e novelle di Italo Svevo)
1985
Elle voulait voir la mer… Ada, Ed. Maurice Nadeau
(questo primo libro ha ottenuto un premio letterario – Prix populiste 1986)
1986
Per il giornale L’Humanité scrivo una novella durante il Mundial Mexico 86 : « La coupe qui fit déborder le vase » (La coppa che fece traboccare il vaso )
1987
Les étoiles à nouveau, Ada, Ed. Maurice Nadeau
1990
Animazione di una bottega di scrittura per il Centre d’Ecriture et de Communication diretto da Jacques Decourt (Parigi) – lavoro con giovani adulti che si preparavano al mestiere di giornalista
1991
Produzione collettiva di CHOORA presentata per le Giornate
Porta Aperta degli ateliers di artisti del quartiere della Bastiglia a Parigi
Scrittura : Ada, Pittura : Marie Desaymard, Musica : Luc Saint James
1992
Proposta alla Radio Svizzera Romanda di una serie di trasmissioni sugli scrittori di lingua francese provenienti dal mondo operaio per accompagnare la mostra organizzata dal Museo Etnografico di Ginevra e intitolata : « C’était pas tous les jours dimanche. La vie quotidienne du monde ouvrier à Genève de 1890 à 1950. » (Non era domenica tutti i giorni. La vita quotidiana del mondo operaio a Ginevra dal 1890 al 1950.)
1993
2 marzo Conferenza dibattito alla Casa di Quartiere Les Acacias a Ginevra : « Ecrire le réel et… un peu plus » (Scrivere la realtà e… un po’ di più)
2 maggio « Les écrivains du quotidien »( Gli scrittori del quotidiano ) trasmissione della Radio Svizzera, Espace 2, realizzata con Isabelle Rüf. Scrittori invitati : François Bon, Didier Daeninckx, Annie Ernaux, Claire Etcherelli, Michel Ragon, Ada.
Produzione collettiva di un libro d’arte (tre intagliatori, quattro scrittori)
La Terre, L’Eau, Le Feu, L’Air
Ed. Les cahiers Interface
1995
28 Settembre : partecipazione agli incontri di « Présences italiennes » (Presenze italiane) a Belfort, come scrittrice proveniente dall’emigrazione italiana.
Presentazione di un progetto per l’organizzazione di un concorso letterario per gli allievi di una scuola media del East End , quartiere popolare di Londra
Realizzazione nel 1997 (brevi testi illustrati)
1997
Presentazione di una tesi di laurea (DEA) intitolata :
« Littérature d’expression populaire en Italie à partir de 1945 : Rocco Scotellaro,
Pina Rota Fo, Raùl Rossettti » (Letteratura di espressione popolare in Italia dal 1945…)
1999
Contributo al primo numero della rivista italiana Primapersona (creata da
Saverio Tutino) con una lettera intitolata « Cominciamo dall’individuo »
2000
Giornate dell’Autobiografia organizzate ad Aix-en-Provence dall’ A.P.A. (Association Pour l’Autobiographie)
Partecipazione all’atelier intitolato : « Dire ses racines dans la langue de l’autre » (Dire le proprie radici nella lingua dell’altro)
Contributo alla rivista dell’Associazione,
La Faute à Rousseau n° 25 con l’articolo intitolato
« Faut-il apprendre à écrire sa vie ? » ( Bisogna imparare a scrivere la propria vita ? )
Animazione di un atelier di scrittura con allievi (dai 14 ai 16 anni) in grande difficoltà scolastiche : produzione di testi per il giornale della scuola, montaggi letterari, rappresentazione di un breve spettacolo teatrale scritto da loro stessi.
Animazione di un atelier di scrittura durante le Giornate dell’Autobiografia,
il tema di quell’anno : l’adolescenza.
Titolo del mio atelier : « L’entrée de l’adolescent dans le monde du travail » (L’entrata dell’adolescente nel mondo del lavoro)
Contributo a La Faute à Rousseau n° 28 «Le silence de la bêche, du marteau et de la truelle » (Il silenzio della zappa, del martello e della cazzuola)
2002
Le silence dans la maison, Renata Ada, Ed. Baleine/Seuil
Animazione di un atelier di scrittura per il Comune di Parigi presso giovani educatori che lavorano in un centro per emigranti extracomunitari.
2003
Pubblicazione di due brevi testi in una rivista letteraria del Nord Pas-de-Calais,
Lieux d’être . « Le Je de l’apparence ou le Casanova de la syntaxe » (L’ Io dell’apparenza o il Casanova della sintassi) e « Le Jeu de passe-passe »(Il gioco dei bussolotti)
Filles de mai, 68 dans la mémoire des femmes, (Figlie di maggio, 68 nella memoria delle donne), opera collettiva ,
Ed Le Bord de l’Eau
La poltrona rossa, sceneggiatura scritta in collaborazione con il regista Adriano Di Majo
Partecipazione a una mostra collettiva con dieci disegni a china, Saint Malo.
2005
La voie de Tina, Ada Ruata, Ed Syros Jeunesse (romanzo per adolescenti 11/14 anni)
Traduzione in francese di George Sand, Romanzo tra quattro sedie, pièce di Donatella Musso.
Partecipazione agli ateliers « Rencontres théâtrales de la Cartoucherie » a Parigi.
Partecipazione alla Fiera della Parola di Ivrea con un testo poetico « Il viaggio/Le voyage », letture intrecciate nelle due lingue, con musica.
Pubblicazione di una novella in dittico « Certezza si, certezza no », pubblicazione collettiva, Pensieri Spaesati, Ocra di Banchette
Animazione durante un anno di una bottega di scrittura in Bretagna “Ces Bretons venus d’ailleurs” (Quei Bretoni venuti da altrove) con persone d’origine italiana, portoghese, svedese.
2004-2006
Lavoro di ricerca sul tema dell’emigrazione italiana dal Piemonte, che ha sfociato nella scrittura di un testo teatrale : Itineranze, anche un camminar verso se stessi. (Itinérances, cheminer aussi vers soi-même.) Questo testo sarà pubblicato nel 2007 dalla Fondazione Adriano Olivetti (Edizioni Comunità), nelle due lingue. Sarà messo in scena in Piemonte e on-line nel 2008. A questo progetto europeo, hanno collaborato per l’Italia il Comune di Montalto Dora, la Fondazione A. Olivetti, due scuole e un liceo delle regione di Ivrea.
2006
Versione radiofonica di Itineranze, in francese.
Partecipazione alla Fiera della Parola di Ivrea di giugno 2006 con un breve spettacolo teatrale (30 mn) in lingua italiana Folle ! Folle ! (regia Oreste Valente, recita Licia Di Cristina)
Pubblicazione di un trittico “3 P S”, in Geografie Spaesate, collettivo, Ocra di Banchette.
Partecipazione al concorso di Confindustria Canavese “CreAZIONE 2006”, con un album per bambini (testo e illustrazioni), “Ianella, la pecora del futuro”.
Collaborazione col pittore milanese Claudio Jaccarino, libri di artista con acquarelli e poesie. Presentazione e lettura a La Libreria a Parigi.
2007
“Letteratura ed esilio”, dibattito e lettura a Parigi nell’ambito di “Une saison de lecture” (une stagione di lettura) organizzata dalla Mairie de Paris.
In Abolir, pubblicazione di una novella : “Les minutes”, edizioni dell’EPCM, Ensemble Contre la Peine de Mort (www.abolition.fr)
Alla Fiera della Parola di Ivrea (www.fieradellaparola.it) i 8, 9 e 10 Giugno :
- lettura di racconto per bambini, “Ianella, la pecora del futuro”, menzione speciale della giuria del Concorso Creazione d’Impresa 2006
- presentazione di “Madora”, racconto poetico mis en espace da me stessa, lettura Licia di Cristina, flauto Piera Stinco.
A Genova :
- presentazione della versione teatrale di “Ianella, la pecora del futuro”, messa in scena di Licia di Cristina con gli allievi della Scuola teatrale del Teatro Instabile.
Lavori in corso
- Ricerca di editori italiani per i libri pubblicati in Francia
- Ricerca in Francia, Italia e Gran Bretagna di un produttore per la sceneggiatura di un lungometraggio : « La poltrona rossa », scritto in collaborazione con Adriano di Majo. L’intreccio si svolge a Edimburgo durante il festival di teatro
- Elaborazione di un cortometraggio
- Preparazione di un testo teatrale per bambini
- Collaborazione con la scultrice Susana Cuturi e il pittore Claudio Jaccarino
- Partecipazione a uno spettacolo teatrale messo in scena a Genova a partire di “Città invisibili” di Italo Calvino e i miei istantanei poetici, “Trasporti”.
- Elaborazione di un nuovo romanzo
- Traduzioni
- Lettura di “Transports” per la Giornata Internazionale della Poesia di Parigi, Casa d’Italia alla Cité Internazionale.
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